Cronaca
Perseguita la ex, poi la schiaffeggia per farsi consegnare il cellulare: arrestato stalker
giovedì 29 marzo 2018

Arrestato dai carabinieri un 20enne di BArletta accusato di stalking e minacce ai danni della ex compagna.         

Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Barletta hanno dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di C.Z. 20enne, ritenuto responsabile di stalking e lesioni personali ai danni dell’ex compagna.

Le indagini hanno consentito di comprovare che dal 2016 ad oggi l’uomo ha perseguitato la sua ex compagna, con cui ha anche avuto una bambina, continuando ad importunarla, cercandola sotto casa, controllando i suoi spostamenti e le sue frequentazioni. Comportamenti culminati in episodi di violenza che la vittima fino all’ultimo non aveva trovato il coraggio di denunciare, in quanto comunque l’autore era padre della sua bambina. Il giovane, infatti, pochi giorni fa si è presnetato presso l’abitazione della sua ex convivente, introducendosi all’interno probabilmente forzando la porta d’ingresso. Si è intrattenuto quindi nell’abitazione con la scusa di passare del tempo con la bambina e con forza ha sottratto alla donna il suo smartphone, mettendosi a  maneggiarlo per controllare i contatti e violare in tal modo la sua privacy. Al rifiuto della donna di sbloccare il telefono l’uomo l'ha schiaffeggiata con violenza, spingendola addosso alla parete della cucina e preso un coltello, glielo aveva puntato sulla gamba sinistra minacciando di accoltellarla se non avesse sbloccato il telefono. La bambina di due anni, che aveva assistito alla scena, si è messa a piangere e l’uomo, una volta preso il telefono, lo aveva sbattuto a terra fino a romperlo completamente, dopodiché ha lasciato l’abitazione. La donna, a seguito di quanto accaduto, temendo ormai per la sua incolumità e per quella della minore, si decideva a sporgere denuncia contro il suo ex compagno facendosi accompagnare da un’amica alla Stazione dei Carabinieri di Barletta. Dalle indagini, emergeva inoltre,  che  l’uomo, anche nel passato in almeno due occasioni, aveva arrecato lesioni alla donna costringendola a ricorrere alle cure mediche, perseguitandola anche telefonicamente con una serie di messaggi minatori. L’esecuzione del provvedimento cautelare, che ha portato lo stalker in carcere a Trani (BT),   ha così posto fine alle violenze subite dalla donna che, date le circostanze, se avesse ancora temporeggiato nella presentazione della denuncia, avrebbero potuto pericolosamente e imprevedibilmente acuirsi, mettendo a grave rischio l’incolumità della stessa.